Autunno: stagione ricari Autunno: stagione ricari

Autunno 2026: la stagione dei rincari. L’ennesima…

Il prezzo medio del gasolio ha superato il record storico italiano raggiunto nel 2022, la benzina orbita stabilmente attorno ai 2 euro al litro, il conto energetico sale e, come in ogni fine estate, gli italiani si ritroveranno a fare i conti con un potere di acquisto sempre più misero. Secondo l’Ocse, all’inizio del 2025 i salari reali risultavano ancora inferiori del 7,5% rispetto all’inizio del 2021, la flessione più marcata tra le principali economie dell’organizzazione. Un quadro confermato dall’Istat: nonostante il recupero avviato con i rinnovi contrattuali, a settembre 2025 le retribuzioni contrattuali in termini reali erano ancora dell’8,8% inferiori rispetto a gennaio 2021. Nello stesso periodo gennaio-settembre 2025 gli stipendi contrattuali erano cresciuti del 3,3% su base annua, segnale di un recupero che, tuttavia, non aveva ancora compensato quanto perso durante la fiammata inflazionistica. A tutto ciò bisogna aggiungere i rincari su benzina e diesel registrati nell’anno ancora in corso, parzialmente mitigati dal Governo con interventi tampone sulle accise. Il prossimo autunno sarà l’ennesima stagione di carovita incombe, ancora una volta, sugli italiani.

Legge di Bilancio 2027

Archiviata la modifica alla legge elettorale, il Governo Meloni ha finalmente indicato la riduzione delle tasse una delle priorità autunnali, insieme al recupero del potere d’acquisto ed al sostegno all’occupazione, ma molte misure sono ancora ipotesi da inserire nella Legge di Bilancio 2027. Meloni ha ribadito l’obiettivo di intervenire sul ceto medio, mentre nella maggioranza si discute di portare dal 35 al 33% l’aliquota Irpef per i redditi fino a 60.000 euro; per le partite Iva, Forza Italia spinge invece per una flat tax incrementale, cioè una tassazione agevolata sull’aumento di reddito rispetto agli anni precedenti. Sul tavolo è tornato il tema degli extra-profitti accumulati dalle compagnie energetiche, con l’ipotesi di tassazione che ha alimentato qualche divergenza nella maggioranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *